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Riscritture moderne di testi classici, da parte di autori italiani e stranieri. Un invito rivolto ai ragazzi perché nasca in loro il desiderio di avvicinarsi agli originali. Otto capitoli che scandiscono otto tappe del grande viaggio di Ulisse: la partenza da Itaca, l'assedio di Troia e l'invenzione del cavallo, lo scontro con Polifemo, Eolo e il dono dei venti, le tentazioni di Circe e delle Sirene, la lunga sosta nell'isola Ogigia e infine il ritorno. Il racconto in prosa delle principali vicende narrate da Omero nell'Odissea.
Napoli, 1888. Da poco in città si è spenta l'eco del colera, ma il senso di precarietà continua a scorrere invisibile nelle vene dei suoi abitanti. È così anche per Gaetano e Tunino, due giovani fratelli che vivono nel quartiere del Cavone, dove tutto puzza di miseria e anche il sole, quando ci arriva, non riesce a portare allegria. Gaetano, una promessa del balletto, è chiamato 'o ciucciariello dai suoi compagni perché è stato per anni lo sguattero del teatro, mentre Tunino, apprendista fabbro, è tormentato dagli scugnizzi di strada, che lo chiamano 'o frate d'o femminiello, ma sogna di diventare un inventore. Quando incontrano Étienne Jules Marey, scienziato francese e ideatore di un nuovo straordinario apparecchio fotografico, intravedono una possibilità di cambiamento. Con i loro nuovi amici, la rossa Apollonia, una cameriera dallo spirito libero e creativo, e Philippe, musicista anarchico, tentano di costruirsi una vita diversa, ciascuno spinto da una propria forza visionaria, che li porterà fino a Parigi per la grande Esposizione Universale. In una sequenza di cadute e risalite, tra esperimenti di volo, la passione per la coreografia, l'invenzione del cinema e la ricerca dell'amore, le loro storie si intrecciano e si scontrano. Sempre al limite, tra il desiderio e la paura di rompere le regole. Con dolore Gaetano scoprirà che Marey, innovatore e intraprendente nella vita professionale, è rigidamente conformista nel privato. E qualcuno tra loro dovrà pagare un prezzo molto alto per aver osato deviare dalla norma...
Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l'unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un'amica, giunge improvvisa la telefonata della governante: Pa' Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l'emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l'incantevole bellezza. Con l'aiuto dell'affascinante scrittore Floriano Quintelas, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli anni '20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia. Il primo capitolo di una serie di sette libri.
È una notte d'estate del 1988, e a Torino si verifica un evento inspiegabile: il ponte Vittorio Emanuele I è completamente invaso da colonie di ragni, con lunghissime ragnatele sul parapetto che porta al santuario della Grande Madre. Quasi un prodigio, che attirerà decine di curiosi. Intanto il sostituto procuratore Francesco Scalviati si trova dalle parti del Pian del Lot, sulla scena di un crimine: una coppia di fidanzati uccisi in macchina in un luogo solitario. È il terzo, feroce omicidio che sembra imputabile alla stessa mano. Un caso cruciale e insidioso per il magistrato, in un momento particolarmente delicato della sua vita, visto che sta per diventare padre. Tra i presenti sulla scena c'è anche Leda De Almeida, giornalista investigativa con un passato traumatico in Libano, che Scalviati tenta di dissuadere dall'intraprendere un'indagine autonoma che potrebbe rivelarsi pericolosa. Ma a dare una svolta imprevista agli eventi sarà l'arrivo di Isaak Stoner, giovane e arrogante analista dell'FBI, che offre a Scalviati i nuovi potenti strumenti della criminologia, come il profiling e la teoria degli omicidi "seriali", ancora sconosciuti in Italia. Seppur affascinato da queste idee innovative, Scalviati non riesce a fidarsi completamente del collega americano, convinto che nasconda un segreto. Nel frattempo, si avvicina il giorno del parto per sua moglie: sarà una bambina, ma i due non riescono a deciderne il nome. Proprio allora, il "mostro" colpisce di nuovo...
<p><span style="caret-color: rgb(120, 120, 120); color: rgb(120, 120, 120); font-family: "Source Sans Pro"; font-size: 13px; text-align: justify;">Stoccolma, 1967. Giovane studentessa di veterinaria, Solveig vede un futuro radioso davanti a sé. Soprattutto quando l'affascinante Sören, compagno di studi e di passioni, le chiede di sposarlo. Solveig non vede l'ora di annunciare il fidanzamento alla madre Mathilda e alla nonna Agneta, e insieme a Sören si mette in viaggio per la tenuta di Löwenhof. Ma complice la neve e l'improvviso attraversamento di un cervo, i due innamorati rimangono coinvolti in un terribile incidente d'auto. Il sogno d'amore di Solveig rischia di essere spazzato via e la ragazza cerca conforto tra le braccia della madre e della nonna, tentando di ritrovare serenità con lunghe cavalcate nei prati che circondano Löwenhof. Ma i tempi d'oro dell'allevamento di cavalli sono ormai finiti e mandare avanti gli affari è diventata una vera sfida. Servono nuove idee per riportare la tenuta all'antico splendore. Tanto più che Solveig ha fatto una solenne promessa a sua nonna: si prenderà cura di Löwenhof e non lo venderà mai. Saranno una visita inaspettata dall'America e un affascinante uomo d'affari di Stoccolma ad aprire a Solveig le porte di un nuovo mondo: i tornei internazionali di equitazione. Ma è davvero pronta per lasciare andare il suo doloroso passato e imbarcarsi in questa avventura e magari in un nuovo amore? Volume conclusivo della saga.</span><br></p>
Uno strampalato e avventuroso viaggio in rima verso il paese di Solla Sulla sulle acque del fiume Trastulla, laddove "soffre poco chi è là, quasi nulla". Nel consueto ritmo e umorismo, proprio dei libri del Dr. Seuss, anche questa volta la voce narrante si trova coinvolta in molteplici incontri/scontri con problemi, personaggi, ambienti che divertono il lettore. Età di lettura: da 5 anni.
India, Darjeeling. È il centesimo compleanno di Anahita Chavan, per tutti Anni. La famiglia si riunisce per festeggiarla, ma la sua felicità non è completa perché intorno alla tavola manca uno dei suoi figli. Anche se un certificato ne testimonia la morte, Anni sa che non è così: i suoi poteri di sensitiva le dicono che non è morto da bambino, come tutti credono, ma che è ancora in vita. Quindi lascia ad Ari, uno dei nipoti, il compito di fare luce sul passato e gliene consegna la chiave: un manoscritto in cui ha raccolto la storia della sua vita. Inghilterra, Dartmoor. L'attrice americana Rebecca Bradley è ad Astbury hall sul set del suo nuovo film. Lord Astbury, schivo proprietario del maniero, si mostra fin troppo gentile nei suoi confronti e insiste sulla somiglianza tra Rebecca e sua nonna... Sarà il viaggio di Ari in Inghilterra e l'incontro con Rebecca a gettare nuova luce sul periodo inglese di anni durante la Prima guerra mondiale e sull'amore tormentato tra lei e Donald, erede di Astbury Hall. Un viaggio alla scoperta delle proprie radici che gli darà modo di scoprire che anche lui ha le stesse capacità sensitive della nonna e di svelare i segreti rimasti sepolti per intere generazioni.
Monaco, 1890. Il matrimonio con il ricco imprenditore Georg Kögler sembra garantire a Ricarda tutto ciò di cui ha bisogno: affidabilità, dedizione, un sentimento placido e rassicurante, distante dalle tempeste emotive. Dopo la nascita della piccola Henny, i due conducono infatti una vita serena lontano da Berlino. Ma l'ambizione di Ricarda, che ha completato gli studi per divenire dottoressa, non può che valicare i confini domestici e concretizzarsi nel sogno di aprire uno studio suo. Ciò nonostante la realtà è molto diversa da come lei immaginava: in pochi sono disposti ad affidarsi alle cure della prima donna medico in città. Quando una terribile epidemia di difterite - chiamata da tutti "l'angelo sterminatore" - travolge Monaco, falciando centinaia di bambini, Ricarda, che ha riconosciuto i sintomi della malattia, cerca in ogni modo di convincere i suoi boriosi e malfidati colleghi a provare i nuovi metodi sperimentali introdotti da un noto scienziato berlinese e reperire il siero capace di arrestare il flagello. Mentre tenta di salvare più vite possibile, un segreto del suo passato rimasto a lungo taciuto rischia però di toglierle tutto ciò per cui ha combattuto...
Gli Zighi e gli Zaghi sono due popolazioni tra loro in lotta per uno strano motivo: gli uni imburrano le fette di pane nella parte superiore, gli altri inferiore. Da questa insignificante (ma per loro importantissima) diversità scaturisce un conflitto destinato a inasprirsi, con l'uso di tante e strampalate armi, fino a quando... Età di lettura: da 3 anni.
Filippo ha nove anni ma fa già parte dell'orchestra dell'istituto comprensivo musicale a cui sono ammessi solo gli alunni delle medie. Dopo aver superato le selezioni per far parte della compagine che parteciperà al concorso nazionale delle orchestre scolastiche, una lunga, terribile scossa di terremoto distrugge gran parte della città. Sarà la musica (insieme a una misteriosa ragazzina, a una zia senza paura e a una mucca abbandonata), a dare a lui e a tutti i ragazzi della scuola la forza per ricominciare. Età di lettura: da 8 anni.
"Ecco lo vedo", scrive Brandimarte e così comincia l'avventura di un dialogo impossibile ma reale tra due esistenze lontane nel tempo ma che si danno l'un l'altra senso. Entrambe ossessionate dalla verità nuda, dallo scarno e essenziale racconto di sé. Oggi come ieri. Montevidone, un piccolo comune sulle colline marchigiane. Là il nonno del giovane narratore possedeva una "barberia". E in quel paese visse e lavorò dopo la formazione bolognese e parigina il pittore Osvaldo Licini, tra "i poveri muri delle case" sino a "sconfinare nei campi". Là Licini cercò la luna, amica argentata, mentre il giovane Antonio cerca oggi un senso alla sua vita indagando quella del pittore. Lasciare Torino e la fidanzata Nina per capire Licini - stanarne testimonianze, forzando un istinto logico e ferino a seguirne le tracce ovunque - è per il narratore una personale "recherche". Gli "Olandesi volanti", i "Trabocchi", gli "Angeli ribelli", le "Amalassunte" non sono solo le opere più emblematiche di Licini, sono il distillato di un'esistenza i cui punti cardine rimangono la Bologna dell'Accademia, durante gli anni dieci, insieme a Morandi e Vespignani; la grande guerra, che offese Licini a una gamba; la Parigi di un Modì prossimo alla morte; il riconoscimento tardivo alla Biennale di Venezia nel 1958; l'amore per Nanny Hellstromm, la moglie svedese che gli rimase accanto sino alla fine.
"Radici" è il titolo di uno dei primi album di Francesco Guccini, e radici è la parola che forse più di tutte rappresenta il cuore della sua ispirazione artistica. Radici sono quelle che lo legano a Pàvana - piccolo paese tra Emilia e Toscana dove sorge il mulino di famiglia, vera Macondo appenninica ormai viva nel cuore dei lettori - e radici sono quelle che sa rintracciare dentro le parole, giocando con le etimologie fra l'italiano e il dialetto, come da sempre ama fare. Oggi Pàvana è ormai quasi disabitata, i tetti delle case non fumano più. È in questo silenzio che il narratore evoca per noi i suoni di un tempo lontano, in cui la montagna era luogo laborioso e vivo, terra dura ma accogliente per chi la sapeva rispettare. Rinascono così personaggi, mestieri, suoni, speranze: gli artigiani all'opera in paese o lungo il fiume, i primi sguardi scambiati con le ragazze in vacanza, i giochi, gli animali e i frutti della terra, un orizzonte piccolo ma proprio per questo aperto all'infinito della fantasia. Tra elegia e ballata, queste pagine sono percorse da una continua ricerca delle parole giuste per nominare ricordi, cose e persone del tempo perduto; la malinconia è sempre temperata dalla capacità di sorridere delle umane cose e dalla precisione con cui vengono rievocati gesti, atmosfere, vite non illustri eppure piene di significato. Francesco Guccini non canta più, ma la sua voce si leva di nuovo per noi, alta, forte, piena di poesia, per consegnarci un'opera che è testamento e testimone da raccogliere, in attesa di una nuova aurora del giorno.
A Topo Tip piace tanto giocare. E, come tanti altri cuccioli della sua età, ha una cameretta piena di fantastici giocattoli. Peccato però che i giocattoli non sappiano mettersi a posto da soli! E quando qualcuno dice: "Quando hai finito di giocare, metti tutto in ordine", Topo Tip mette su il muso, incrocia le zampe e sbuffa. Ma imparerà che riordinare è molto utile e che può essere anche divertente! Età di lettura: da 3 anni.
Maia, Ally, Star, CeCe, Tiggy ed Electra: ognuna delle 6 sorelle D'Aplièse ha compiuto un viaggio straordinario alla scoperta delle proprie origini, ma la costellazione delle Pleiadi da cui hanno preso i loro nomi è composta da 7 stelle e nessuno ha ancora scoperto chi sia veramente e dove si trovi Merope. Mentre Ally e Maia sono ad Atlantis a guardare Electra in tv al Concert for Africa, l'avvocato Georg Hoffman arriva con una novità incredibile: sembra che finalmente ci sia una pista concreta per trovare la sorella perduta. Con l'indirizzo di una vigna e il disegno di un anello di smeraldo a forma di stella, ha inizio una staffetta che porterà le sorelle ad attraversare, letteralmente, il mondo intero: dalla Nuova Zelanda al Canada, dall'Inghilterra alla Francia e infine all'Irlanda, unite più che mai nella missione di completare la loro famiglia prima della commemorazione per la morte di Pa' Salt. Una ricerca che le metterà sulle tracce di una donna che in realtà non vuole essere trovata... ma perché?
Berlino, 1915. La dottoressa Ricarda Thomasius ha appena fatto rientro insieme al marito Siegfried al castello di Freystetten, dopo i mesi passati a lavorare presso la colonia tedesca di Tsingtao, in Cina. Mentre la città è sconvolta dalla Grande guerra, che sta portando ovunque morte e devastazione, Ricarda non può rinunciare alla sua missione: ad attenderla ora c'è un posto in prima linea all'ospedale della Charité. Qui, dove fino a poco prima era impensabile che le donne potessero trovare occupazione come medici, il loro coinvolgimento adesso è diventato essenziale a causa della partenza degli uomini per il fronte. Se il Paese è sul punto del collasso, anche la famiglia della dottoressa rischia di andare in mille pezzi: un'imprevista rivelazione ha infatti portato a galla il segreto con cui lei ha cercato per tutta la vita di proteggere i suoi figli, soprattutto Henny, decisa a sposare Victor contro il volere della madre e a trasferirsi con lui negli Stati Uniti. Come se non bastasse, il primogenito Georg è lontano, arruolato come soldato, e la piccola Antonia, ormai quattordicenne, è stata costretta dalle circostanze a diventare adulta prima del tempo. Quando una nuova tragedia colpisce Ricarda, minacciando la sua stessa salute, sarà costretta ad affrontare il suo passato una volta per tutte. È pronta a difendere i suoi cari a ogni costo, ma l'amore riesce davvero a curare ogni male? O esistono forse ferite che nessun balsamo può lenire? Il capitolo finale di una trilogia che ha emozionato migliaia di lettrici, una saga di grande forza, che nella sua dimensione sempre più corale, ci racconta la strada per l'emancipazione di una nuova generazione di donne.
Melampu è il corpulento postino del paese di Piracherfa. Trascina i suoi giorni a fatica, le budella lacerate dal troppo alcol, la memoria afflitta da un tragico passato familiare, l'anima avvelenata dalle oscene avance di Rodìa Sagrittu, la sua grottesca capoufficio. Spesso, voci gli bisbigliano all'orecchio di darsi al più presto la morte. Un'esistenza allucinata, «pesante quanto una montagna di granito», alleggerita soltanto dall'affetto per Galdina, la «bagassa» di Noroddile, e dalla passione per la scrittura, coltivata negli anni del liceo e mai del tutto dimenticata. L'unico vero conforto di Melampu è rispondere alle lettere che da un po' di tempo arrivano all'indirizzo di Mitrio Zigattu, suo amico morto in disgrazia. Solo così sente di poter sopportare il passare dei giorni: vivendo la vita di un altro, dissolvendo se stesso in altra forma. Finché una mattina, durante il quotidiano giro di visite, trova a terra il corpo scempiato di donna Balbina, la farmacista del paese. Una morte inquietante che lo costringerà a discendere in un abisso ben più profondo.