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A Tallinn lo sanno tutti, la zona dei vecchi baraccamenti di Kopli è terra di nessuno; spacciatori, squatter e delinquenti di ogni tipo ne hanno fatto il loro regno. È un brutto posto per vivere e ancor più brutto per morire e, se potesse ancora parlare, la ragazza lo confermerebbe. Ma la ragazza non parla, è morta; il suo cadavere è stato disteso su un vecchio divano abbandonato e, nella notte, la neve lo ha completamente sepolto. Al commissario Marko Kurismaa la neve piace, e molto, ma non quando nasconde ogni traccia, ogni indizio; gli piace la neve che scricchiola sotto i suoi sci da fondo, non quella che illividisce il corpo nudo di una giovane donna. E mentre la neve del gelido inverno estone continua a cadere inesorabile, Kurismaa inizia la sua caccia all'uomo, la sua corsa contro il tempo, perché per ogni ragazza uccisa ce ne possono essere altre dieci in pericolo. A condividere con lui l'indagine, e non solo l'indagine, c'è Kristina Lupp, che dirige la Sezione Crimini Domestici e Violenze sulle Donne; ma ad entrambi qualcosa sembra sfuggire: la pista che porta all'assassino o agli assassini scompare ogni volta che loro si avvicinano troppo alla verità. Fino a che Marko non capisce che la neve, oltre che nemica, può essere un'insospettabile alleata. Alessandro Perissinotto, dopo essersi nascosto dietro il misterioso Arno Saar per raccontare la prima indagine del commissario Kurismaa, in questo secondo volume della sua serie estone esce allo scoperto, accompagnandoci nell'intrico di un giallo ad alta tensione, ma anche nella complessa psicologia di un commissario brillante e ruvido, dall'animo gentile ma pieno di spigoli.
Sono i giorni del Covid. Per la prima volta nei loro ottant'anni suonati, i Vecchietti del BarLume si sentono tali. Sono isolati e dubitano di avere ancora un futuro. Il tempo gli svanisce spulciando «ogni tipo di statistica sul virus esistente al mondo». Il bancone di Massimo il Barrista, fino a ieri cabina della macchina del pettegolezzo investigativo, è vuoto di chiacchiere. Persino la mamma di Massimo, la Gigina, è ritornata a casa, un piccolo tormento in più nelle giornate di Massimo, e una voce spiritosa che si aggiunge al gruppo toscaneggiante; ingegnere geniale in giro per il mondo, con un intuito più acuto perfino del brillante figlio. Ma provvidenzialmente l'occasione «per non farsi i fatti loro» arriva. Alice, la vicequestora fidanzata del Barrista, bloccata in Calabria per un corso di aggiornamento per poliziotti, commette l'imprudenza di chiedere un'informazione innocua a uno dei vecchietti: quanto basta per insospettire la maldicenza e così scatenare i segugi venerandi. In Calabria c'è stata una strana doppia morte di due anziani coniugi. Lui, proprietario di una catena di pizzerie, è stato fulminato da una fucilata mentre era in coda al supermercato; forse criminalità organizzata. La moglie è morta per una ingestione di botulino. Anche se condannati a comunicare via computer e telefonini, per i vecchietti le coincidenze continuano a non esistere. Ritrovando il metodo confusionario che li ispira, il turpiloquio creativo, il dialogo immaginosamente sferzante, risolvono in smart working un intrigo a più piani. Ma usando anche tutta la pietà e la solidarietà sociale, che fu a lungo l'idea-forza di quella generazione. In questa nuova commedia gialla di Marco Malvaldi, ambientata in pieno lockdown, i Vecchietti del BarLume sono ancor più protagonisti e sottili risolutori, con tutte le balordaggini che si trascinano a ogni passo. E il loro sguardo, pur appannato, è più che mai penetrante nelle ingiustizie sociali e nelle diseguaglianze messe in risalto dal momento tremendo. Ma sarà Massimo, come al solito, a mettere la parola fine a tutta l'intricata indagine, con tanta capacità di entrare in sintonia col prossimo, e un'arguzia in più che sorprende tutti. Così, l'autore, avventurosamente, rappresenta in trasparenza la condizione di tutti gli anziani e ricorda la necessità dei valori che li animano.
Mikael Blomkvist è tornato vittorioso alla guida di Millennium, pronto a lanciare un numero speciale su un vasto traffico di prostituzione dai Paesi dell'Est. L'inchiesta si preannuncia esplosiva: la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Ma poco prima di andare in stampa, un triplice omicidio fa sospendere la pubblicazione, mentre si scatena una vera e propria caccia all'uomo in cui la principale sospettata è Lisbeth Salander, la giovane hacker, «la donna che odia gli uomini che odiano le donne».
Manila, Filippine. Nausea, mal di testa, uno svenimento: per sapere di cosa si tratti, Maria, una sedicenne anni che vive in una baraccopoli, affronta la lunga attesa per essere visitata da un medico volontario. La diagnosi è semplice: Maria è incinta. Ma le circostanze di quella gravidanza sono eccezionali... Maria infatti è ancora vergine. Gort, Irlanda. Da alcuni giorni, fuori della casa della famiglia Riordan si allunga una fila di persone raccolte in preghiera. Vogliono un'unica cosa: vedere e toccare la giovane Mary, una sedicenne vergine. E in attesa di un bambino. Lima, Perù. L'arcivescovo della diocesi sudamericana manda un messaggio urgente al Vaticano: uno sperduto villaggio di montagna sta diventando meta di pellegrinaggi, perché si è sparsa la voce che lì viva una sedicenne, vergine, incinta. Il suo nome è María. Sconcertato, il papa decide di affidare a Cal Donovan il compito d'incontrare le tre vergini per capire se quello che è successo loro sia un miracolo autentico. E Cal si mette subito in viaggio. Prima parla con la ragazza filippina, poi con quella irlandese. Entrambe sono disorientate e non sembrano rendersi conto di cosa stia accadendo. Ma c'è un altro punto in comune. Tutte e due, una sera di qualche mese prima, mentre tornavano a casa sono state accecate da una luce abbagliante e hanno sentito una voce dire loro: «Sei stata scelta». Poi Cal vola in Perù, ma non riuscirà a incontrare la terza María: la ragazza è scomparsa. E, nel giro di poche ore, anche delle altre due vergini si perdono le tracce. Cosa sta succedendo? Chi ha preso le tre vergini? Mentre il mondo si interroga sulla loro sorte, Cal intuisce che forze oscure fuori e dentro le gerarchie ecclesiastiche hanno messo in moto un piano per destabilizzare dalle fondamenta il papato di Celestino VI. E lui è l'unico che può sventare la più grande minaccia che incombe sulla Chiesa di Roma dai tempi dello scisma d'Occidente e della riforma protestante...
Penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l'ennesima notte sprecata. Va via silenziosa e solitaria, attraverso le strade livide dell'autunno milanese. Faceva il pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l'omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l'archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L'uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l'onore perduto, per sapere cosa rispondere alla sua bambina quando, diventata grande, chiederà della madre. Penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall'insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera. Comincia così un'investigazione che si snoda fra vie sconosciute della città e ricordi di una vita che non torna. Con questo romanzo Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità.
Sono passati più di ventidue anni da quando Quincy Miller, un giovane di colore, è stato arrestato dalla polizia della cittadina di Seabrook, in Florida, con l'accusa di aver ucciso l'avvocato Keith Russo, di cui era stato cliente. Quincy viene frettolosamente processato sulla base di testimonianze e prove poco attendibili e di un movente poco credibile. Ciononostante viene condannato all'ergastolo. Per tutto il tempo l'uomo si professa innocente senza venire mai ascoltato da nessuno, fino al giorno in cui, disperato, scrive una lettera alla Guardian Ministries, i "padri guardiani", una fondazione no profit che si occupa di dimostrare l'innocenza dei suoi assistiti salvandoli dalla pena di morte. Cullen Post è a capo di questa piccola e agguerrita organizzazione, ha all'attivo otto casi risolti e una storia personale sui generis: quando era un giovane avvocato alle prime armi e pieno di ideali, era rimasto fortemente deluso dal sistema giudiziario e dopo una profonda crisi aveva deciso di diventare pastore episcopale, per dedicarsi poi anima e corpo a combattere le condanne ingiuste e assistere gratuitamente solo clienti dimenticati dal sistema. Accettando di dimostrare l'innocenza di Quincy Miller, strappandolo all'ergastolo, Cullen deve partire alla ricerca dei vecchi testimoni e smontare le false prove che erano state prodotte, mettendo a rischio la sua vita. Perché il suo cliente è stato incastrato da criminali senza scrupoli che non vogliono certo che lui esca vivo dalla prigione. Hanno già ucciso un avvocato ventidue anni prima e possono benissimo eliminarne un altro senza pensarci due volte. Corruzione, abuso di potere ed errore giudiziario sono gli elementi portanti di questo legal thriller scritto da John Grisham.
Nella campagna romagnola si consuma un delitto selvaggio e crudele. Troppo selvaggio e troppo crudele perfino per quel periodo dell'immediato dopoguerra, nel corso della prima estate senza fascismo, che non dovrebbe essere così torbida, e invece lo è. Allora per risolvere questo caso efferato il commissario De Luca può tornare utile al brigadiere Leonardi, che ricorda di averlo incontrato durante l'altra sua vita, quando era «il miglior poliziotto d'Italia», mentre ora il suo nome è finito nella lista dei criminali fascisti e i partigiani vogliono fargli la pelle. Leonardi potrebbe denunciare De Luca, invece lo costringe ad aiutarlo nelle indagini: ha bisogno della sua bravura e della sua conoscenza di un passato ancora vivo per trovare lo spietato assassino che ha ucciso a bastonate un'intera famiglia.
Uno scrittore, appassionato musicofilo, incontra a Vienna Jenö Varga, un violinista ambulante in grado di suonare con meravigliosa naturalezza la complicatissima Ciaccona di Bach. In seguito a quali disavventure un artista eccelso si è ridotto a trascinare per bettole e osterie un talento che avrebbe potuto aprirgli i palcoscenici dei teatri più celebri del mondo? Qual è la forza terribile che è entrata nella sua vita? Paolo Maurensig costruisce un'avventura in cui le sorprese, i trasalimenti, i colpi di scena non sono puri espedienti narrativi, ma simboli drammatici dello scontro tra le inquietudini, la delicatezza delle anime individuali e la ferocia della storia del Novecento.
Seduto con un cane a fargli compagnia, un bambino morto per caso. Un orfano, niente famiglia, niente amici. Una fossa comune. E invece qualcuno che si chiede perché, e come, e quando. Qualcuno che si mette a scavare in vite piccole, di cui non ci si cura, di cui non si sa niente. Qualcuno che non si rassegna all'urlo che non sente, al lamento che non riesce a trovare. Fino al giorno dei morti.
1968. L'Egitto, con l'aiuto dell'Unione Sovietica, sta approntando un arsenale di ordigni nucleari. Una fine prematura minaccia Israele, a meno che non riesca a costruire a sua volta bombe atomiche. Bisogna che qualcuno rubi dell'uranio. L'agente israeliano Nat Dickstein ci prova, organizzando il più grandioso e segreto dirottamento della storia. Contro di lui il Kgb, i servizi segreti egiziani e i fedayn. Al suo fianco solo una giovane donna dall'incerta lealtà...
Nella vita di Eddie Rochester non c'è posto per due mogli. Ma quale signora Rochester otterrà il suo lieto fine? Ci sono case così scintillanti da far pensare che le vite dei suoi abitanti siano semplicemente perfette. Come a Thornfield Estates, quartiere esclusivo di Birmingham, Alabama, dove la vita del Sud scorre lenta, tra un pettegolezzo e un evento di beneficenza. Jane non sa come abbia fatto a finire lì, lei che proviene da decisamente tutt'altro mondo; in ogni caso, ora è una delle più ricercate dog sitter del quartiere, e per lei non potrebbe esistere posto migliore. Infatti, persi in un universo di macchine sportive e vestiti costosi, i clienti non si accorgono se per caso si fa scivolare in tasca un gioiello... o, se è per questo, neanche si chiedono se Jane sia il suo vero nome. E quando incontra Eddie, un affascinante vedovo, proprietario della casa più bella di tutte, capisce di poter avere molto di più: un uomo premuroso e quegli agi che le sono sempre mancati. La passione li travolge, e presto Jane si trasferisce da Eddie. È tutto perfetto. Forse troppo. Perché negli occhi azzurri del suo fidanzato, Jane vede passare ombre che le fanno venire i brividi. E il fantasma della bellissima Bea, la prima moglie scomparsa in un tragico incidente in barca, aleggia in quella casa, e negli sguardi e i sussurri dei nuovi vicini. Come se non fosse mai andata via. Ma non è degli spettri che Jane deve avere paura. Qualcosa di più spaventoso si nasconde tra quelle pareti. E non ha intenzione di restare a guardare. Con echi di grandi classici come "Jane Eyre" e "Rebecca la prima moglie", un romanzo che sorprende fino all'ultima pagina, mostrandoci come i mostri peggiori possano celarsi dietro muri di apparenze decorati a regola d'arte.
Jordan Marsalis vive a New York ed è un ex tenente del NY Police Department. Maureen Martini è un commissario della Polizia di Stato a Roma. Queste due persone, così lontane e differenti da non avere apparentemente nulla in comune, si troveranno unite di fronte a un lucido e spietato assassino che si diverte a comporre i corpi delle sue vittime come personaggi dei Peanuts. La prima è il pittore maledetto Jerry Kho, pseudonimo di Gerald Marsalis, figlio del sindaco di New York e nipote di Jordan. Ne seguiranno altre due, collegate fra di loro da una misteriosa e indecifrabile logica. Sullo sfondo di una Roma assolata e distratta e di una sfavillante e cupa New York, dove tutto agli occhi appare vero ma nulla è come sembra, fra incomprensibili messaggi e istantanee di orrori, i due protagonisti saranno travolti nell'affannata ricerca dell'omicida, fino alla scoperta della sua e della loro verità.
L'amicizia è affrontare insieme la paura. Lo sanno bene Filo e Rullo, due ragazzini diversissimi eppure inseparabili, che decidono di scappare da casa e di avventurarsi tra i boschi, alla ricerca del cane di Filo, perso durante un temporale. Per ritrovarlo si spingono fino alla cascina di Guelfo Tabacci, uno schivo montanaro di cui si mormora che anni prima abbia ucciso suo figlio. Così, l'ingenuità della loro fuga lascia il posto ai terribili segreti del mondo degli adulti. Molto tempo dopo, nella cantina di quello stesso casolare vengono ritrovati due diari. Sono stati proprio i due amici a scriverli, consegnando a quelle pagine ingiallite la soluzione del mistero e il racconto, insieme crudo e poetico, di un'estate destinata a cambiare per sempre le loro vite. In un paesaggio dominato dal contrasto tra la luce dell'eterna innocenza e il buio del dolore, Gianluca Antoni mescola le atmosfere del giallo a quelle del romanzo di formazione. Con colpi di scena e toni delicati, racconta i rapporti tra genitori e figli, le strategie imprevedibili con cui affrontiamo la perdita, ma anche la tenacia di legami fatti per sopravvivere al tempo.
Basta una parola, a Bacci Pagano, per riconoscere Maria, anche se non la vede da trent'anni. Basta un attimo per essere catapultato ai tempi della sua prima indagine, a metà degli anni Ottanta. Dopo un lustro passato in prigione a scontare una pena ingiusta e tre anni in giro per il mondo, Bacci ha deciso di mettere a frutto il proprio intuito infallibile lavorando come investigatore privato. Ironia della sorte, il primo caso lo trova a pochi chilometri da casa, in una splendida villa della Riviera di Levante. Deve proteggere la famiglia dell'ingegner Silvano Rissi, un manager dell'industria di stato. L'atmosfera è tutt'altro che serena: i rapporti tra Rissi e l'affascinante moglie Adriana sono tesi e, nella rada prospiciente la spiaggia privata della residenza, si staglia la sagoma di una lussuosa quanto misteriosa imbarcazione. Al fiuto di Bacci non sfugge che c'è qualcosa di strano, anche se è distratto dal profumo inebriante della bella e giovane Maria, la baby-sitter del piccolo Daniele Rissi. Non ha prove, ma sente che dietro quel semplice incarico da guardaspalle c'è dell'altro. E quando subisce l'aggressione di un uomo armato e le attività a bordo del misterioso yacht si fanno sempre più frenetiche, Bacci ha la conferma che non può più fidarsi di nessuno. È il momento di affrontare Rissi a viso aperto e cercare di carpire il mistero che si nasconde dietro gli occhi, fieri ma sempre velati di tristezza, di Adriana. Quella che sembrava un'impresa facile e senza rischi, un primo incarico prestigioso e ben remunerato, trascina Bacci fra i loschi traffici di un'Italia che, dietro le luci sfavillanti del benessere economico, svela al mondo il suo animo corrotto e criminale.
"Il castello di carte" è un thriller adrenalinico che scava nel lato oscuro della finanza. Una mattina di novembre, a Londra, una coppia sale a bordo di un aereo privato diretto a Ginevra. Poco dopo, il velivolo sparisce dal radar e il relitto viene ritrovato sulle Alpi. Matthew Werner, collaboratore della Swiss United, una potente banca offshore, era su quell'aereo. La moglie Annabel è devastata dalla notizia. E, soprattutto, non riesce a trovare risposte alle circostanze misteriose che caratterizzano l'incidente. Perché Matthew era a Londra? Chi era la giovane donna con lui al momento dell'impatto? La vita perfetta che Annabel credeva di avere inizia a sgretolarsi. Quella stessa mattina, a Parigi, Marina Tourneau, una giornalista molto ambiziosa, riceve la notizia della morte improvvisa di un collega, lo stesso che le aveva chiesto, la sera precedente, di indagare su una banca svizzera. Proprio quell'inchiesta porterà agli uomini più potenti del mondo, e a un incidente aereo sulle Alpi. Due indagini parallele; due donne determinate e coraggiose disposte a rischiare la vita pur di scoprire la verità.
"«Signore e signori... ehm!... Sulla nostra nave... ehm!... è appena accaduto... ehm!... un evento increscioso... un evento di eccezionale gravità... ». Con ogni probabilità il comandante era il marinaio più placido, meno votato all'avventura di tutto il Pacifico, e passava la maggior parte del tempo chiuso in cabina a dipingere all'acquerello paesaggi che copiava da cartoline. Paonazzo per l'emozione, non osò guardare i passeggeri mentre annunciava: «Hanno rubato i gioielli di Lady Bramson!». Un fulmine a ciel sereno. A bordo di un grande piroscafo queste parole avrebbero scatenato un'agitazione febbrile e una ridda di commenti. Ma a bordo del Gordon c'erano solo sei passeggeri, ciascuno dei quali rimase impietrito al proprio posto, con la fronte imperlata di sudore e la sensazione che gli altri sospettassero di lui."
"McGrath mette al servizio della sua letteratura sfrenatamente creativa, e spesso spettralmente `gotica', un talento narrativo che guarda ai nostri grandi predecessori del diciannovesimo secolo (Poe, Mary Shelley, Robert Louis Stevenson, Bram Stoker e Ambrose Bierce, tra gli altri) pur essendo assolutamente contemporaneo nel suo sardonico umorismo nero. La narrazione di McGrath è magistrale e seducente. È sufficiente la lettura dell'incipit del tipico racconto di McGrath per venirne risucchiati, costretti a divorarlo tutto d'un fiato. Queste storie audaci, originali e inquietanti sono raccontate da narratori a loro volta bizzarri (uno stivale, una mosca - per citarne solo due) e nella maggior parte dei casi onniscienti. Con destrezza, scaltrezza e misteriosa grazia, saltano da un personaggio all'altro, come un film reso surreale dai frequenti stacchi di un montaggio vertiginoso. McGrath sa cosa significhi essere tormentati da fantasmi, e come trascrivere nel modo più persuasivo gli incubi della 'personalità frantumata' che risuonano in ognuno di noi." (dall'introduzione di Joyce Carol Oates). Il volume raccoglie tutti i racconti di Patrick McGrath, il maestro del noir contemporaneo.
<p><span style="caret-color: rgb(33, 37, 41); color: rgb(33, 37, 41); font-family: "Source Sans Pro"; font-size: 13px; text-align: justify;">Tra gli effetti del riscaldamento globale c'è anche lo scioglimento dei ghiacciai, come spiega una guida islandese a un gruppo di turisti tedeschi durante un'escursione sul gigantesco Langjökull. Tra la sorpresa e l'orrore, i turisti vedono emergere un corpo congelato e perfettamente conservato, che ben presto si scopre essere quello di un imprenditore scomparso misteriosamente trent'anni prima. Il medico legale che procede all'identificazione si ricorda ancora del caso, sul quale aveva investigato un poliziotto suo amico, Konrað, adesso in pensione. All'epoca i sospetti erano ricaduti sul socio in affari dell'imprenditore, che però in mancanza di cadavere era stato rilasciato. Ora questo ritrovamento rimette tutto in discussione e Konrað, dopo un iniziale tentennamento, decide di riprendere il filo delle indagini. Il sospettato di un tempo potrebbe essere definitivamente inchiodato, ma l'intuito di Konrað punta in un'altra direzione e una drammatica testimonianza sembra aprire scenari inattesi...</span><br></p>
Dopo vent'anni, una donna torna da dove era scappata in seguito a una terribile disgrazia. Ma quella che torna è una donna diversa. La sua figura, gli occhi, persino la voce sono diversi. Neanche il suo nome è più lo stesso. La riconoscerà chi la amava all'epoca? Lui la riconoscerà? Mary Lohan, Marilé Lauría o María Elena Pujol - quella che è, quella che era, quella che è stata a volte - torna nei sobborghi di Buenos Aires dove vent'anni prima aveva una famiglia, fino a quando non decise di scappare. Ancora non capisce perché ha accettato di tornare a quel passato che si era riproposta di lasciarsi per sempre alle spalle. Però, mentre lo capisce, fra incontri attesi e rivelazioni inaspettate, comprenderà anche che a volte la vita non è né destino né casualità e che forse il suo ritorno non è altro che un piccolo colpo di fortuna.